Ubicazione: Valli del Pasubio (VI)
Progettazione: 2008

L'idea ispiratrice della casa parte da una scatola che si apre: essa subisce uno slittamento lungo l’asse principale e lungo l’asse secondario, creando in questo modo un’alternanza di pieni e di vuoti. Questo “movimento” determina l’apertura di grandi vedute sul paesaggio circostante: verso sud si affacciano le colline; verso nord vi è il bosco a ridosso dell'abitazione; verso est ed ovest si aprono le piccole dolomiti.

Lo schiudersi del volume “primigenio” rappresenta l’apertura dell’architettura alla natura circostante; tale espediente permette di realizzare una simmetria bilaterale “slittata” in pianta e in alzato.

Planimetricamente, i muri e le aperture si “rincorrono” in un gioco di alternanze, dando origine ad un movimento “radiale” attorno ad un centro, che si inverte al piano superiore. L’esito architettonico della composizione presenta una sorta di sorpresa: le pareti esterne in appoggio angolare tra loro possono creare l’idea di “tunnel” abitativi, oppure di un labile castello di carte... La casa appoggia su di un lungo basamento ad “L”, formato da un piano orizzontale e da uno verticale avente funzione di muro di sostegno. Tale manufatto rappresenta uno “stilobate” su cui si appoggia il volume principale, valorizzando l’architettura e “staccandola” dal contesto.