Ubicazione: Santorso (VI)
Progettazione: 2004

L’area oggetto di studio si inserisce in un contesto urbano periferico caratterizzato dalla presenza di piccoli edifici residenziali semplicemente disposti lungo gli assi viari. Il contesto appare privo di connotazioni urbanistiche o architettoniche di rilievo. Lo stato attuale dell’area rappresenta per così dire un fuori scala urbanistico, sia sotto il profilo della destinazione d’uso attuale dell’area (industriale), sia come dimensione del costruito rispetto alle aree limitrofi. Da una prima analisi emerge l’esigenza di realizzare un piano particolareggiato che tenti di risolvere questo “fuori scala”; infatti, nonostante la cubatura di progetto sia molto consistente (circa 28.000 mc), lo sviluppo del piano dovrà a nostro avviso prevedere una serie di edifici per quanto possibile dimensionalmente ridotti, “frammentati” (senza per questo rinunciare alla volumetria disponibile). La “ricucitura” del tessuto urbano parte dal rifiuto di grossi corpi edilizi unitari, dalla negazione del fronte unitario lungo molte decine di metri...

L’impronta storica forse più rilevante nel passato di Santorso è stata tracciata dall’industria tessile del secondo ‘800. Al fine di collegare passato e futuro in una relazione di continuità, il tema di progetto prende origine dalla cultura tessile dei luoghi. Possiamo così sviluppare 5 punti:

  • Texil texture (tessitura tessile): il tessuto di riferimento (scuola della Bauhause) offre la matrice urbanistica e simbolica sulla quale si fonda il progetto.
  • Urban plan (piano urbano): il piano urbanistico, inteso come area di intervento, si cala sulla “texture”.
  • Emerging architecture (architetture affioranti): gli edifici emergono come elementi fondamentali del tessuto…
  • Industrial historical substract (substrato storico-industriale): il tessuto, divenuto basamento, permette di essere colto dal basso, facendo così intuire la trama e l’ordito strutturale che lo compone.
  • Drop curtain square (piazza sipario): il tessuto diventa piazza, luogo urbano storicamente riconoscibile.

L’intero complesso è formato da 4 blocchi edilizi ciascuno dei quali viene suddiviso in 3 corpi principali. La disposizione planimetrica sfalsata dei blocchi permette di realizzare i rapporti urbanistici cui si accennava. I 3 corpi possono contenere ciascuno 8 unità, per un totale complessivo di 96 unità immobiliari. Il piano terra viene interamente adibito a locali commerciali o direzionali, mentre i restanti 3 piani sono residenziali. Il piano seminterrato viene interamente sfruttato a parcheggio. Dal punto di vista distributivo l’intero complesso è così servito da soli 4 ascensori + 4 vani scala, concepiti come interessanti punti di osservazione delle architetture.